30.6.07


Ritrovare la password degli account memorizzata in Mail

Oggi ho ricevuto un’e-mail da un nostro Cliente che non sapeva come recuperare la password di uno degli account memorizzata in Mail. Ecco il testo della sua e-mail e, in basso, la nostra risposta:

Caro Mauro,

non ricordo più la password di un mio account di posta elettronica e non riesco quindi ad accedere alla mia casella di posta dall'esterno.
Fortunatamente questa password è memorizzata in Mail e con esso, infatti, riesco a leggere e inviare messaggi senza problemi.
Il problema nasce quando sono senza il mo MacBook e devo leggere la posta dall'esterno usando la webmail... Esiste un sistema per capire qual è' la password memorizzata nel mio account di posta estraendola in qualche modo da Mail?


Mac OS X usa un "portachiavi" per tenere traccia delle password utilizzate nelle applicazioni, server, siti web e altro. Quando si accede a un qualsiasi elemento protetto da una password inclusa nel portachiavi, quest'ultimo fornisce la password.
Se la password del proprio account è memorizzata in modo permanente in Mail, si può facilmente recuperare. Ecco come procedere:

1) Apri "Accesso Portachiavi" (si trova nella cartella Applicazioni\Utility),
2) Nella sezione “Categorie” (pannello sinistro della finestra del programma), seleziona “Password” e quindi “Internet”,
3) Individui l'account che t’interessa nel pannello centrale, fai doppio click su di esso e selezioni l’opzione "mostra la password" (verrà richiesta la password di Amministratore): sarà possibile visualizzare la password dell'account in oggetto (verrà visualizzata a fianco al campo "mostra la password").

28.6.07

Ancora sui problemi audio di Mac OS X 10.4.10 (e quattro!)

Alla pari di una buona telenovela sudamericana, la saga dei problemi audio (“popping“) di alcuni utenti Mac con CPU Intel che hanno installato l’upgrade a Mac OS X 10.4.10 e sono dotati di speaker esterni, continua….
Apple non ha ancora fornito una risposta ufficiale in merito a questo problema e quindi in tanti ci stiamo ingegnando nel tentativo di trovare una soluzione efficace e valida.
Nei giorni scorsi abbiamo indicato varie possibili soluzioni. L’unica che ha funzionato in molti casi è stata la sostituzione di due Kernel extension, ovvero:

/System/Library/Extensions/AppleHDA.kext
/System/Library/Extensions/IOAudioFamily.kext


con le equivalenti presenti nella versione combo di Mac OS X 10.4.9.
Il problema è nella frase “in molti casi”. Una piccola percentuale di utenti, infatti, nonostante la sostituzione delle Kext in oggetto continuava a lamentare lo stesso identico problema. Come abbiamo scritto nei post precedenti, il problema NON si verifica se c’è qualche processo che continua ad occupare l’hardware audio. Un modo banale per risolvere il problema consiste, ad esempio, nell’attivare iTunes e riprodurre un brano (anche a volume abbassato).
Girando e rigirando alla ricerca di un tool per risolvere il problema, MacFixit segnala l’utility KeepSoundAwake, un piccolo software che non fa altro che riprodurre un file audio muto ogni 20 secondi creato per impedire lo sleep delle macchine e che ora ritorna utile per risolvere il problema dell’audio popping sotto Mac OS X.
Alcuni utenti segnalano il freeware e' LineIn (applicazione Universal, per Mac PPC e Intel) che abilita il "playthru" e fa "magicamente" scomparire il problema del popping.
Rimaniamo sempre in attesa di una patch o di una risposta ufficiale da parte di Apple che spieghi come risolvere il problema...

27.6.07

Ancora sui problemi audio di Mac OS X 10.4.10 (e tre!)

Continua la saga di alcuni utenti con l’audio dopo aver effettuato l’aggiornamento a Mac OS X 10.4.10. Nel primo post scritto “a caldo” dopo aver sentito alcuni ns Clienti, pareva che il problema fosse inizialmente da imputare all’estensione del kernel di sistema

IOAudioFamily.kext

che si trova in System\Library\Extension\

In un post scritto il giorno successivo, davamo per certo che l’estensione “incriminata” non era IOAudioFamily.kext ma, bensi

AppleHDA.kext

(si trova sempre in System\Library\Extension\)

Ebbene ieri, dopo varie prove con alcuni ns CLienti è stato necessario rimpiazzare ENTRAMBI le kext e mettere le equivalenti che si trovano nel vecchio update combo a Mac OS X 10.4.9. In molti casi, infatti, il rimpiazzo della sola “AppleHDA.kext” NON risolve il problema del “popping audio” (così è stato ribattezzato il problema su alcuni siti americani)...

Ripetiamo ancora e per l’ennesima volta che è meglio non mischiare file di sistema precedenti con file di sistema nuovi: usate questo trucco come ultimo tentativo estremo. Vi ricordo che in rete sono comparsi sistemi più “rozzi” ma meno invasivi per la risoluzione del problema (esempio: attivare iTunes e riprodurre una traccia audio di sottofondo). Qualcuno (ma non ha funzionato con nessuno dei nostri clienti), ha risolto andando in “"Configurazione MIDI Audio" (applicazione che si trova nella cartella Applicazioni\Utility), selezionando "Uscita integrata" alla voce "Proprietà” e cambiando il formato e/o i canali e rimettendo poi tutto com'era prima… E' un trucco simile a quello che avevamo visto qualche tempo addietro n caso di audio mancante nelle animazioni Flash.

25.6.07

Ancora sul problema dell’audio con Mac OS X 10.4.10

Dopo un giorno e mezzo di prove e riprove, finalmente è stato risolto il problema dell’audio sotto Mac OS X (la conferma è anche su MacFixit). Dopo svariati suggerimenti reciproci di colleghi e amici su vari forum e (tanti!) tentativi andati a vuoto finalmente siamo riusciti ad individuare la Kext che crea problemi ad alcuni utenti. Nel nostro post di ieri consigliavamo di sostituire l’estensione del kernel di sistema

System\Library\Extension\IOAudioFamily.kext

con la versione precedente dello stessa presente nell’aggiornamento combo di Mac OS X 10.4.9.

Il file “incriminato”, tuttavia, sembra essere un altro, ovvero

System/Library/Extensions/AppleHDA.kext

Il procedimento corretto per risolvere il problema dell’audio sotto Mac OS X 10.4.10 è quindi al momento simile a quello visto ieri, ovvero:

1) Scaricate l’update-combo alla vecchia versione 10.4.9 per il vs sistema (per CPU PowerPC o Intel, a seconda della macchina in vs possesso) ancora disponibile sul sito Apple.

2) Con un doppio click montate l’immagine .DMG sulla scrivania

3) Scaricate e installate l’applicazione shareware Pacifist (è un’applicazione utilissima: ne abbiamo parlato varie volte).

4) Trascinate il package con l’installer del 10.4.9 sull’icona di Pacifist: verrà visualizzato il contenuto dell’intero pacchetto

5) Individuate il file ApleHDA.kext (si trova in System\Library\Extension)

6) Cliccate il pulsante “Install” di Pacifist, digitate la Vs password di Amministratore per confermare l’installazione

7) Portatevi nel Finder di Mac OS X, andate in /System/Library e trascinate il file Extensions.kextcache nel cestino.

8) Riavviate il computer e riparate i permessi del disco.

Resta sempre valido quanto detto ieri: è sempre meglio non mischiare file di sistema delle nuove versioni di Mac OS X con i file delle vecchie versioni. Usate questo trucchetto come ultima risorsa se non volete aspettare una "pezza" ufficiale da parte di Apple...

23.6.07


Problemi alzando e abbassando il volume con Mac OS X 10.4.10

Qualche utente che ha aggiornato Mac OS X Tiger all’ultima versione 10.4.10 lamenta problemi audio (strani impulsi alle casse audio esterne). In attesa di capire esattamete cos’è che causa questo problema a qualche utente, ecco cosa fare per ripristinare il corretto funzionamento dell’audio:

1) Scaricate l’update-combo alla vecchia versione 10.4.9 per il vs sistema (per CPU PowerPC o Intel, a seconda della macchina in vs possesso) ancora disponibile sul sito Apple.

2) Con un doppio click montate l’immagine .DMG sulla scrivania

3) Scaricate e installate l’applicazione shareware Pacifist (è un’applicazione utilissima: ne abbiamo parlato varie volte).

4) Trascinate il package con l’installer del 10.4.9 sull’icona di Pacifist: verrà visualizzato il contenuto dell’intero pacchetto

5) Individuate il file IOAudioFamily.kext (si trova in System\Library\Extension

6) Cliccate il pulsante “Install” di Pacifist, digitate la Vs password di Amministratore

7)Riavviate il computer, riparate i permessi del disco: ora non dovreste più avere problemi…

Benché generalmente è meglio non mischiare file di sistema delle nuove versioni di Mac OS X con i file delle vecchie versioni, questa è al momento l’unica soluzione che ha funzionato con alcuni nostri Clienti.

Appena ne sapremo di più forniremo altre eventuali soluzioni...

22.6.07


Hardware monitor: leggere i sensori del Mac

Hardware Monitor è un’utile applicazione shareware che legge tutti i sensori hardware del Mac. Attualmente sono supportati più di 100 diversi sensori e oltre 200 sensori di temperatura dei dischi rigidi. L’applicazione può visualizzare un grafico con lo storico delle varie letture e visualizzare i valori misurati in vari modi. L’ultima versione supporta anche i nuovi Mac Book Pro.

17.6.07

Come si produce una scheda madre?

Siete curiosi di sapere com’è prodotta una motherboard per computer? A questo indirizzo trovate uno slide show con alcune interessanti foto catturate presso lo stabilimento della GigaByte Technology, uno dei più grandi produttori taiwanesi di schede madri (detiene circa il 10% di questo incredibilmente frastagliato mercato). La GigaByte Techonology è stata fondata nel 1986 ed è proprietaria di 1.249 brevetti industriali (costruire una scheda madre non significa solo assemblare e saldare componenti). A regime la fabbrica della GigaByte in un mese può produrre: 1.5 milioni di schede madri, 600.000 schede grafiche, 300.000 PC desktop, 20.000 notebook, 30.000 server, 20.000 telefoni cellulari e 100.000 case per PC.

16.6.07

Si può mettere una tastiera nella lavastoviglie?

Le tastiere dei computer sono notoriamente piene di batteri. Svariati studi hanno dimostrato che le tastiere spesso hanno più batteri delle tavolette dei water. I metodi di pulizia comune quali: aria compressa, coton fioc e panni di pulizia umidificati aiutano a rimuovere lo sporco solo in parte. Sul sito americano della NPR (National Public Radio) trovate un articolo con la descrizione dell’esperimento di un utente che ha provato a lavare una tastiera nella lavastoviglie!
Se avete bisogno di pulire i singoli tasti, potete utilizzare il sistema illustrato nella fotoguida che abbiamo preparato qualche tempo addietro per Macity. Se invece volete un mouse e una tastiera lavabile vi ricordo che esistono sul mercato prodotti appositi come, ad esempio quelli prodotti da questa ditta.

3.6.07

Confrontare l’incomparabile: Mac Plus vs PC Athlon 64 a 2,4Ghz

Il sito HubPages ha osato mettere a confronto un vecchio Mac Plus del 1986 dotato di 1Mb di memoria RAM e un PC di recente produzione con a bordo un processore AMD Athlon 64 X2 a 2,4Ghz e dotato di 1Gb di memoria RAM. I vari test confrontano le performance di Word ed Excel . Contro tutte le aspettative, il Mac Plus si difende piuttosto bene e in alcuni casi è persino più veloce del PC con l’Athlon 64…
Questo dovrebbe farci riflettere su quanto siano realmente ottimizzate le applicazioni ed i moderni sistemi operativi, compreso il nuovo Vista (Outlook ci mette 20 secondi ad attivarsi sul mio ultimo PC!) e il nostro beneamato Mac OS X, palesemente più lento in alcune operazioni (soprattutto a livello di Finder) rispetto alle macchine con Mac OS 9 e precedenti…

30.5.07

AppleTalk e Mac OS X 10.4.9: risolvere i problemi di comunicazione

Qualche tempo fa vi abbiamo parlato di alcuni problemi riscontrati da qualche utente nei collegamenti AppleTalk tra Mac OS X 10.4.9 e le vecchie macchine con Mac OS 9.x. La soluzione che vi avevano indicato consisteva nell'estrarre alcuni file del 10.4.8 e sostituirli a quelli installati dal 10.4.9. Apple ha individuato il problema e la soluzione è ora applicabile anche senza copiare i vecchi file del 10.4.8. In sostanza, bisogna:

- Disconnettere tutte le connessioni eventualmente attive
- Disabilitare AppleTalk
- Aprire il Terminale e digitare questa linea (tutta su una sola riga):

sudo defaults write /Library/Preferences/com.apple.AppleFileServer TCPQuantum -int 327680

- Riattivare AppleTalk

Nonostante nel documento di Apple si parli di Mac OS X Server, l'indicazione è valida anche per Mac OS X 10.4.9.

29.5.07

Un MacPro con 32Gb di memoria RAM

Abbiamo molte volte parlato della RAM dei nuovi Mac Pro. Nonostate Apple affermi che questi modelli possano essere espansi fino ad un massimo di 16Gb, qualcuno è riuscito ad espanderli fino al doppio: ben 32 Gb. Tutto sommato niente di strano: le specifiche indicate da Apple al momento del rilascio dei MacPro facevano riferimento alle memorie RAM disponibili al momento. Tente ad ogni modo presente che per arrivare a 32Gb occorre utilizzare moduli particolari (4Gb cadauno) ancora eccessivamente costosi (795$ cadauno, negl USA, al momento in cui scriviamo...).
Nuova versione di ChangeShortName

Abbiamo già parlato di ChangeShortName: si tratta di una minuscola utility (uno script per la shell di pochi Kb scaricabile da qui) che consente di cambiare il nome breve di Mac OS X. Apple, infatti, fornisce delle indicazioni su come farlo da Terminale ma la procedura è piuttosto complessa e delicata; con ChangeShortName, invece, è questione di pochi attimi. Il programmino è stato testato con Mac OS X 10.4.x e 10.3.x (ma NON con Mac OS X Server) ed è piuttosto banale: basta scegliere l’account da modificare, indicare il nuovo nome-breve e cliccare un bottone.
Questa nuova versione è riscritta in Cocoa e anche l'interfaccia è stata semplificata (non c'è più bisogno di lanciare il Terminale per l'esecuzione dello script). ChangeShortName è Universal Binary (supporta, quindi, sia i Mac PowerPC, sia gli Intel) ed è gratuita.

Paint per Mac OS X

Una delle poche cose incluse di serie in Windows che non hanno una controparte in Mac OS X è Paint, un programmino di grafica molto semplice ma utile per modificare o ritagliare al volo una foto. Possiamo anticiparvi che a questa pecca verrà rimediato con Mac OS X 10.5; pare che la nuova versione del sistema operativo di Apple, infatti, includerà alcuni utili strumenti in Anteprima (software di serie per la visualizzazione delle immagini) che consentiranno di effettuare piccoli ritocchi “al volo”. Nel frattempo, se volete qualcosa di simile al Paint di Windows, potete scaricare PaintBrush piccola applicazione Cocoa gratuita simile al Paint di Microsoft (a sua volta ispirata a MacPaint). Il programma apre e salve molti formati, inclusi: BMP, PNG, JPEG e GIF.

22.5.07

Skim - Lettore PDF agile e snello

Volete un lettore di PDF agile e snello che vi faccia dimenticare la lentezza di Acrobat Reader e che permetta anche di annotare i PDF? Provate Skim. Supporta AppleScript, consente di effettuare presentazioni, evidenziare porzioni di testo e tanto altro ancora…

20.5.07


Come impedire la visualizzazione dei collegamenti sponsorizzati da Google

Ricevo da mio fratello Carlo e vi giro questo interessante trucco che permette di eliminare la pubblicità di Google (finché dura dato che – potete scommetterci – la grande “G” prima o poi interverrà....). Il trucco è il seguente:

basta aggiungere output=googleabout alla fine dell'indirizzo di ricerca, ovvero:

http://www.google.it/search?output=googleabout


Una versione migliorata del trucco prevede di usare questo link.

Inoltre, per non visualizzare pubblicità AdSense, occorre modificare il file “hosts” aggiungendo delle informazioni ovvero copiando ed incollando le seguenti righe:


127.0.0.1 pagead.googlesyndication.com
127.0.0.1 pagead2.googlesyndication.com
127.0.0.1 adservices.google.com
127.0.0.1 ssl.google-analytics.com
127.0.0.1 www.google-analytics.com
127.0.0.1 imageads.googleadservices.com
127.0.0.1 imageads1.googleadservices.com
127.0.0.1 imageads2.googleadservices.com
127.0.0.1 imageads3.googleadservices.com
127.0.0.1 imageads4.googleadservices.com
127.0.0.1 imageads5.googleadservices.com
127.0.0.1 imageads6.googleadservices.com
127.0.0.1 imageads7.googleadservices.com
127.0.0.1 imageads8.googleadservices.com
127.0.0.1 imageads9.googleadservices.com
127.0.0.1 partner.googleadservices.com
127.0.0.1 www.googleadservices.com
127.0.0.1 apps5.oingo.com
127.0.0.1 www.appliedsemantics.com
127.0.0.1 service.urchin.com


Ciò bloccherà la navigazione da e verso questi indirizzi

Come funziona tutto il blocco? Semplicemente il file in questione indica al computer che l'indirizzo di quei server corrispondono a quello della della macchina locale (127.0.0.1) Il file “hosts” si trova in posizioni differenti a seconda del sistema operativo:

In Linux : /etc/hosts da editare con i privilegi di root

In Mac OS X editare il file: /etc/hosts occorre dare il comando seguente nel terminale

sudo open -e etc/hosts


oppure per editarlo con TextWrangler


sudo edit /etc/hosts


in Windows 95/98/Me editare il file c:\windows\hosts

in Windows NT/2000 editare il file c:\winnt\system32\drivers\etc\hosts

in Windows XP/Vistaeditare il file c:\windows\system32\drivers\etc\hosts

E’ necessario riavviare la macchina dal momento che la lettutra del fiel di host avviene all’avvio.

Come sempre, prima di modificare questi file, è opportuno fare delle copie di riserva (in modo da ripristinare la situazione precedente se qualcosa dovesse andare per il verso errato).

19.5.07


Cambiare il layout di tastiera:
Mac OS X Vs Windows Vista 1 a 1


Sia su Mac OS X, sia su Windows è possibile digitare testi nelle lingue che utilizzano un sistema di scrittura (o "script") differente da quello normalmente utilizzato senza disporre di una tastiera fisicamente progettata per tale lingua.

Il layout di tastiera determina quali caratteri appaiono alla pressione di un tasto. La disposizione dei tasti su una tastiera italiana, ad esempio, è diversa da una statunitense.

Il layout della tastiera di default può essere modificato in modo simile sia su Mac, sia su Windows Vista: su Mac, basta aprire le solite "Preferenze di Sistema", fare clic su Internazionale, scegliere "Menu tastiera" e impostare il layout di tastiera che desideri utilizzare. Volendo è possibile far comparire costantemente sullo schermo una piccola icona grazie al quale modificare "al volo" la tastiera selezionata: basta selezionare nel riquadro delle preferenze l'opzione "Mostra il menu della tastiera nella barra dei menu".

Su Mac, molto intelligentemente l'icona del menu Tastiera è rappresentata da una bandierina grazie al quale e' possibile comprendere subito quale layout impostare.

Su Windows e' possibile fare click con il tasto sinisto del mouse sulla barra della proprietò in basso (sezione "barra della lingua") e scegliere la tastiera desiderata.

Cambiare lingua di sistema: Mac OS X vs Windows Vista: 1 a 0

Uno dei tanti pregi di Mac OS X è la possibilità di modificare la lingua di default del sistema e di tutte le applicazioni: basta portarsi in Preferenze di Sistema scegliere “Internazionale”, fare click su “Lingua” e trascinare in cima all’elenco la lingua che si desidera utilizzare nei menu e nelle finestre di dialogo. Le applicazioni che supportano la prima lingua nell'elenco mostreranno i menu e le finestre di dialogo in quella lingua. Se l'applicazione non supporta quella lingua, tenterà di usare la seconda lingua dell'elenco, e così via.

Queste impostazioni di lingua possono anche modificare la lingua usata in altre parti di un'applicazione o nel testo visualizzato su alcuni siti web
Mac OS X integra il supporto per il cinese e per l'arabo, addirittura il cinese può essere utilizzato direttamente come lingua dell'interfaccia del sistema operativo. Leggere e scrivere documenti in queste lingue non rappresenta quindi un problema, e non occorrono risorse aggiuntive.


Con Windows Vista le cose non sono così semplici: innanzitutto non tutte le versioni supportano più lingue contemporaneamente. Le lingue multiple sono supportate solo dalle versioni più costose del sistema operativo: “Windows Vista Ultimate” e “Windows Vista Enterprise”. Non basta comunque acquistare il solo Windows più costoso ma bisogna scaricare alcuni file denominati “Language Pack” dal sito Microsoft.

Dopo aver scaricato il “language pack” desiderato, si può cambiare lingua al sistema operativo seguendo questa procedura:


- Cliccare su Start
- Scegliere “Pannello di controllo”
- Fare doppio click su “Opzioni internazionali e della lingua”
- Selezionare la linguetta “Tastiera e lingue” e in basso scegliere la lingua desiderata
- Fare click su “Ok”
- Cliccare su “Disconnetti adesso” per rendere effettive le modifiche

Su Mac qualsiasi applicazione può essere multilingua per sua natura (includere - di serie - più lingue e adattarsi “al volo” in base alla lingua in quel momento selezionata nel sistema operativo). Su Windows, invece, bisognerà acquistare le applicazioni specifiche nella lingua desiderata oppure comprare a parte dei “Language Pack” specifici per quelle applicazioni che prevedano una simile funzionalità…

16.5.07

TranslateIt: traduttore in punta di mouse per Mac

Babylon è un dizionario per PC molto interessante che consente, tra le altre cose, di tradurre le singole parole (ad esempio quelle contenute in una pagina web) semplicemente puntando la parola stessa con il mouse e tenendo premuti una combinazione del mouse e uno più tasti sulla tastiera...
Nonostante tante volte i produttori di Babylon abbiano promesso una versione per Mac, questa non è mai arrivata. Per fortuna alcuni sviluppatori indipendenti hanno prodotto un software abbastanza simile denominato "TranslateIt!".
L'applicazione è disponibile in due versioni: una freeware con caratteristiche base e una shareware dotata di caratteristiche avanzate.
Entrambi le versioni sono scaricabili dal sito del produttore. La versione shareware può essere provata per 20 giorni...

5.5.07

L'hard disk del MacBook

Se volete cambiare il disco rigido del vs MacBook attenti alle dimensioni! Gli hard disk da 2,5", infatti, non sono tutti uguali ed esistono in due diversi "formati": il primo tipo con un altezza di 9,5mm (standard usato dalla stragrande maggioranza dei produttori) e un secondo un po' più spesso da 12,5mm (tipicamente i dischi di 200 o più Gb). Quest'ultimi possono essere installati nei PowerBook ma NON nei MacBook. Se volete o dovete cambiare il disco rigido del vs MacBook ricordate quindi di verificare anche lo spessore dell'hard disk...

3.5.07


Il browser non carica contenuto QuickTime …

Su MacFixIt è indicato come risolvere il problema del mancato caricamento di elementi QuickTime nelle pagine web (tipicamente, al posto di quello che dovrebbe comparire, appare il logo di QuickTime con, al centro, un punto interrogativo). Il problema si è presentato a qualche utente che ha aggiornato QuickTime alla nuova versione 7.1.6. Ecco qualche consiglio per risolvere il problema:

1. Cancellare il file delle preferenze
Come sempre in questi casi, la prima cosa da tentare è l’eliminazione del file delle preferenze. Portatevi in ~/Library/Preferences (la tilde rappresenta la vostra cartella home), cancellate il file com.apple.quicktime.plugin.preferences.plist, effettuate un logout e verificate se il problema è risolto o meno.

2. Cancellate i plug-in
Se il problema non si risolve eliminando il file di preferenze di QuickTime, potrebbe trattarsi di qualche plug-in integrato nel vostro browser (Safari, Mozilla, ….). Portatevi nella cartella /Library/Internet Plug-Ins (questa cartella si trova alla radice del disco e NON nella vostra home) e provate a rimuovere (se presenti) i seguenti file:


- VLC Plugin.plugin
- QuickTime plugin.plugin

Riavviate il browser e verificate se il problema persiste.

3. Se neanche dopo l’ultima procedura di sopra il problema viene risolto, la causa deve essere ricercata in altri plug-in. Continuate a eliminare i vari plug-in dalla cartella di sopra finché non individuate “il colpevole”…