9.9.06

Gentiloni: c'è o ci fa?

Mi trovi in Calabria (praticamente il buco del culo del mondo) la regione d'Italia con la più bassa copertura ADSL in assoluto. Persino in zone cosiddette "industriali" si fatica ad avere una normale connessione telefonica (ci sono nostri Clienti, ad esempio, che aspettano da DUE ANNI, si avete letto bene, DUE ANNI, l'allaccio del telefono!)... figuriamoci l'ADSL!

L'impressione è che Telecom non ha mai avuto e non ha nessuna intenzione di coprire le nostre zone, neanche con il nuovo progetto "Antidigital Divide" che dovrebbe portare l'ADSL nelle zone a bassa residenza di popolazione.
A tale proposito ho provato a scrivere all'attuale Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, ecco la sua risposta o meglio quella del suo "Ufficio relazioni con il pubblico":

In riferimento alla Sua e-mail di reclamo relativa alla mancanza di copertura ADSL, La informiamo che la competenza per vigilanza e controllo relativamente ai servizi offerti dagli operatori di telefonia è demandata all'Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni e, inoltre, che gli operatori, in base alle leggi di mercato, possono decidere di investire là dove hanno convenienza.
Questo Ministero può intervenire presso gli stessi soltanto per quanto riguarda il rispetto del servizio universale di telefonia fissa, cioè per quei servizi minimi essenziali in cui, ad oggi, la fornitura dell'ADSL non è compresa.
Ad ogni buon fine, La informiamo, comunque, che alcuni Comuni, attraverso società controllate o collegate (art. 6 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche ), si stanno adoperando al raggiungimento del collegamento in banda larga con tecnologia wi-fi.
Con il Decreto 4 ottobre 2005 che modifica il decreto 28 maggio 2003, concernente: "Condizioni per il rilascio delle autorizzazioni generali per la fornitura al pubblico dell'accesso radio LAN alla rete ed ai servizi di telecomunicazioni", si è data la possibilità agli operatori di comunicazione di ampliare l'offerta del collegamento in banda larga con tecnologia wi-fi, così da estendere il collegamento anche nelle zone che per motivi geografici o altro, sono più difficilmente raggiungibili con la tecnologia informatica di collegamento immediato all'ADSL.
Non possiamo far altro, quindi, che consigliarLe o di attivarsi, insieme ad altri cittadini, presso il suo Comune o di rivolgersi direttamente ad un operatore in tecnologia wi -fi.

In riferimento al digitale terrestre vale in parte il discorso precedente, si tratta di aziende private che hanno interesse a coprire, con il loro segnale, il territorio nazionale. Devono adeguare i ripetitori e siccome tali aziende, ma soprattutto la RAI sono in ritardo si e' provveduto a far slittare il termine previsto, dal 2006 al 2008, entro il quale, soprattutto la RAI inquanto fornitrice di servizio pubblico, devono coprire l'intero territorio nazionale.


Praticamente il Ministro (o chi per lui) non ha capito "una mazza" di quello che gli è stato detto e nella parte finale della lettera si è messo persino a parlare del digitale terrestre... nonostante io non gli abbia chiesto niente a proposito!

Probabilmente mi è stata rifilata (potenza del Copia & Incolla) la solita letterina che mandano a tutti gli sfigati come moi non coperti da ADSL o dal digitale terrestre...

1 commento:

WIC ha detto...

Abbiamo creato una tere Hyperlan nella provincia di Vibo e Lamezia terme.
http://www.wical.it
attestandola sulla fibra ottica della dorsale merdionale. By-passando completamente telecom.
solano